Dior homme. Non nasce con Dior, non si evolve con Dior, non sperimenta con Dior. Di sicuro stravolge Dior. In quel caso la nascita o per l'esattezza la rinascita avviene con Hedi Slimane. Appare in scena un nuovo uomo, l'uomo Slimane prima di essere l'uomo Dior. Androgino, longilineo, adornato di pelle, borchie, volumi extra o slim, atteggiamenti che inglobano un mix tra gli inglesi Teddy Boy degli anni '50 e i ragazzi di vita descritti da Pasolini nelle sue opere. 4 anni dopo il processo non cambia. Slimane ritorna a Yves Saint Laurent o pardon Saint Laurent. Anche in questo caso non solo viene stravolto lo stile ma viene rimesso in gioco anche il nome. Un cambiamento radicale dalle fondamenta. Ma l'assenza di quell'Yves tanto amato creerà rivoluzione o devastazione? Ed ecco che ritorna quell'uomo, bianco nero, l'uomo Slimane. Ma stavolta anche la donna diviene androgina come se ci fosse uno scambio dei ruoli a discapito della psiche. Ma stravolgere in fondo può sembrare negativo solo se ci soffermiamo a guardare quello che conosciamo già. Ma se invece quell'uomo l'avessimo già conosciuto? Dior o Saint Laurent? Homme gagne.
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mercoledì 2 gennaio 2013
lunedì 12 novembre 2012
D.I.O.R NEW FACE
Icona? Generalmente le icone le ritroviamo in chiesa. ma se paragonassimo la moda alla religione una borsa potrebbe essere santificata? Di certo viene venerata. Proprio come la Lady Dior, proprio come Lady Diana, da cui prende il nome. E ovviamente le mille sfaccettature. Lady Dior, protagonista assoluta fino allo scorso 4 novembre alla triennale di Milano, come non l'abbiamo mai vista. O come, forse, non la vedremo mai. Artisti del calibro di David Lynch, John Cameron Mitchell, Patrick Demarchelier, Arne Quinze, passando per Wen Fang, Maarten Baas, Olympia Scarry e Recycle Group e gli italiani Luca Trevisani e il duo Vedovamazzei, rievocano e ricordano oggi con le loro opere il mito, rielaborando e decontestualizzando il concetto di borsa, icona e opera d'arte. Aristocratica ma irriverente. Austera ma versatile. Il cannage la rende quasi un opera d'arte in puro stile optical e i charmes, tanto amati da Monsieur Dior, sanno tanto di nostalgico. Nostalgia per un maestro che rivoluzionò la moda sbalordendo l'arte, di cui era noto collezionista. Ma la rivoluzione in casa Dior è in corso. Raf Simons entra in casa e sbaraglia le aspettative. Sicuramente colmare il vuoto di Galliano sarà un compito difficile, ma veramente Galliano sarebbe ancora riuscito a tenere la redini di Dior? Dunque è stata una strana coincidenza o coincidenza fortuita? Il genio della lampada aveva già terminato il suo potere o il potere aveva assorbito il genio tanto da renderlo vulnerabile? Chissà, di sicuro una ventata di meraviglioso minimalismo ci assalirà. Sarà un nuovo "new look" o tornerà il "new look"? Lady D. Lady Diana. Lady Dior. Forever.
mercoledì 19 settembre 2012
STYLE/TROMPE L'OEIL
Che una borsa evochi entusiasmo è indiscutibile. Ma quando è l'entusiasmo che evoca una borsa allora si trasforma in opera. E una borsa Roberta di Camerino non può far altro che evocare stupore. Non sono borse, non sono semplici ornamenti, sono dei piccoli scrigni magici, spiritose ma allo stesso tempo sembrano nascondere qualcosa di curiosamente segreto. Quel misto di pelli pregiate, velluti di seta, ottoni, chiavi e lucchetti ci fanno render conto di quanto Giuliana Coen, vero nome di Roberta di Camerino amasse stupire più che adornare. La sua fu una ricerca, quasi maniacale, di tutto quello che fino ad allora non fosse mai stato usato per creare borse. E mai più nessuno lo utilizzò. Almeno a modo suo, era dunque impossibile superare l'insuperabile? Oggi come ieri Venezia, culla della maison, rispecchia e si rispecchia in tutto ciò. Ma il mondo conosce realmente il suo estro? O l'estro si sviluppa in un'atmosfera troppo elevata per arrivare al mondo intero? Non risponderò di certo io.
"Tutti i colori sono belli e stanno bene tutti insieme perché se due, messi vicini magari sembrano stonare basta che ne affianchi un terzo e nasce l'armonia." Giuliana Coen
http://www.robertadicamerino.com
lunedì 17 settembre 2012
POIS/VUITTON=KUSAMA?
La moda diventa arte o l'arte diventa moda? Negli anni è come se ci fossimo trovati dinanzi a una mutazione quasi genetica del rapporto arte-moda. Ovvero, se prima la moda usava l'arte per stupire il grande pubblico, adesso la moda quasi aiuta l'arte a diventare popolare. Ambiguo come rapporto anche perché si sa chi ama la moda adora l'arte, chi ama l'arte snobba la moda, credendola futile. Però adesso si da più importanza al fattore moda e l'arte da indossare acquista più valore dell'opera stessa. Jacobs lo sa bene, dato che già nel 2003 con l'artista giapponese Murakami aveva creato un meraviglioso manga concept. Adesso ci riprova, sempre con il Giappone, sempre con l'arte. Yayoi Kusama. Infinitamente giapponese. Fiumi di pois adornano una collezione intera per Vuitton, collezione dove addirittura l'artista stessa diventa moda e modella. Quasi come se vendesse se stessa prima del prodotto. Geniale. Forse un pois rende meno austera la moda, o la moda si lascia andare a lascive relazioni con il mondo austero dell'arte?. Magari potrebbe svelarsi senza troppi fronzoli Pop-ular.
Pois, il marchio di "Happening Kusama". Pois rossi, verde e giallo possono essere i cerchi che rappresentano la terra, il sole, o la luna. Le loro forme e ciò che significano in realtà non importa. Dipingo pois sui corpi delle persone, e con i pois, le persone si auto-cancellano e tornano alla natura dell'universo. |
| Un estratto da "Infinity Nets", Yayoi Kusama Autobiografia |
domenica 6 novembre 2011
LOVE/EMLIO PUCCI
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| Emilio Pucci |
Sicuramente non tutti conoscono la maison Emilio Pucci, ma chi ne conosce l'estro e la creatività non potrà non idolatrarla. Negli anni si è evoluta ma mai stravolta, ammirata dall'alta società e famosa per il litigio tra Marilyn e Jackie, riesce tutt'ora a mantenere quella nota di lusso che solo in pochi sono riusciti a fare. Forse nessuno. Negli anni non ha ceduto all'impatto della creazione commerciale fatta di monogrammi ripetuti fino allo spasmo ovunque e dovunque. La sua firma, piccola, in corsivo, solo del nome e quasi mai del cognome è l'unico modo per riconoscere la griffe. Negli anni, dalla nascita in poi, ha stravolto il mondo della moda, sempre in silenzio però. I colori miscelati con una eleganza sopraffina e i tagli sobri ma allo stesso tempo intriganti hanno conquistato milioni di donne nel mondo. E chissà se forse ne prendessimo esempio la moda potrebbe tornare ai fasti di un tempo? Non credo ma sognare è sempre bello!
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| Emilio Pucci |
domenica 23 ottobre 2011
LOVE/PYTHON
Per questo inverno il pitone si insinua tra i nostri piedi, infatti sarà uno dei must di stagione. Da qualche anno assente in quasi tutte le collezioni, torna dirompente, conquistando tutti con il suo prepotente ritorno. Per cominciare, Prada ha creato dei bellissimi boots in pitone e camoscio, e come le regole della moda insegnano, molte altre maison hanno ulizzato questa stampa animalier per scarpe e accessori vari.
Che poi sia vero o finto, questo si sà, poco importa!
Basterebbe, per non farli sembrare eccessivamente esagerati, abbinarli con una semplice Longchamp in pelle marrone e un impermeabile Burberry vintage per essere perfetti! Per un autunno che ancora non vuole lasciare l'estate, ma la cui pioggia intensa fa pensare che l'inverno si voglia imporre sulla stagione delle foglie che cadono.
Bags longchamp
shoes Zara
trench Burberry
giovedì 8 settembre 2011
PERSONAL SHOPPER/MOSCHINO RILANCIA IL METRO STYLE
| Moschino |
Una proposta per l'A/I 2011-12 che mi ha divertito particolarmente è uno dei foulard stampati di Moschino. Quest'inverno tra metro, spille da balia e ditale, l'inconsapevole voglia di sartoria torna nei nostri cuori. E sulle nostre spalle! Sicuramente questi vecchi arnesi della nonna mi riportano indietro nel tempo e mi divertono al tempo stesso, ma conquisteranno? Bhè io naturalmente spero di si ma intanto mi diverto ad utilizzare ancora quel vecchio portachiavi!
martedì 6 settembre 2011
LOVE/VINTAGE
Attualmente il vintage è molto ricercato dagli amanti della moda, ma sicuramente il segreto è saper scegliere il meglio che la moda ha creato fino a oggi. Non tutta la moda è degna di essere catalogata sotto l'iperonimo vintage, ma almeno ne abbiamo un'ampia scelta. Negli anni sono riuscito ad apprezzare maggiormente il lavoro passato di alcuni stilisti rispetto a quello presente, che magari lascia un po' perplessi. Ed è per questo che vi mostro un abito Fiorucci che in una serata di fine estate sarebbe l'ideale: jeans, maxizip centrale, per una vestibilità perfetta. Magari abbinato a una clutch Lancetti vintage. L'importante è essere consapevoli! Di avere stile naturalmente.
domenica 4 settembre 2011
giovedì 1 settembre 2011
LOVE/SEMPLICEMENTE EASY
Per avere stile non serve granchè, basta semplicemente unire una shopping Fendi vintage, un paio di skinny zara e un sandalo janet&janet. il gioco è fatto!
www.fendi.com
LOVE/FOULARD
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| Emilio Pucci |
All'apparenza sembrano semplici scampoli di stoffa stampati, ma in realtà ogni singolo foulard riesce a evocare quel non so che di romantica eleganza che solo i colori sulla seta riescono a dare. Ogni stagione tutte le maison ripropongono nuove collezioni di foulard che raccontano storie che ci riportano lontano. quest'anno più che mai sono rientrati all'interno del nostro guardaroba utilizzati e riutilizzati in mille modi ma di una cosa sono estremamente sicuro, ogni foulard è un piccolo tesoro da annodare al collo, a una borsa , come cintura o semplicemente da custodire in modo prezioso.
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| Hermès |
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| Missoni |
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| Missoni |
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| Roberta di Camerino |
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| Roberta di Camerino |
LOVE/LONGCHAMP
Stoffa e cuoio, impermeabili e capienti, le pliagè by Longchamp sono ormai un vero e propio must. Ne porto sempre una con me nei miei viaggi, anche se in Italia non hanno preso piede, cosa che invece non accade in tutto il resto d'europa, sono comodissime da portare sempre con sè! Di gran lunga abbordabili rispetto ad altre maison francesi, sono un' alternativa validissima ad altre shopping bag dai prezzi esorbitanti.
I LOVE MY PLIAGE
http://www.longchamp.com
I LOVE MY PLIAGE
http://www.longchamp.com
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